TELEFONO SENZA FILI?

Come si comunica nella coppia?

Quando si parla di comunicazione, appare subito chiaro che pur trovandosi davanti ad un argomento condiviso e discusso, si è al contempo su un terreno dissestato e in alcuni frangenti insidioso.
Non possiamo vivere senza comunicare; sempre ed inevitabilmente l’incontro dell’altro e la relazione col mondo ci porta ad un’interazione continua. Naturale ed abituale, insita in quasi tutte le nostre modalità espressive, la comunicazione è parte fondativa del nostro essere. E se questo io diventa un noi, una coppia che vive le sfide e le trasformazioni della propria quotidianità? Beh, qui le cose si complicano.
Per sua stessa definizione la comunicazione, verbale o non verbale che sia, è il passaggio di un messaggio da un emittente ad un polo ricevente ma la modalità di trasferimento del messaggio, come questo viene compreso e gli effetti di ciò che diciamo sono il focus del tema comunicativo.
Una corretta e funzionale comunicazione con il proprio partner è determinata dalla consapevolezza di alcuni punti fondamentale quali, la responsabilità del detto e del non detto, il valore simbolico del silenzio che mai è solo assenza di parole, il bisogno di un riconoscimento dell’altro, l’accoglimento emotivo del nostro interlocutore, le aspettative e i desideri di riscontro altrui che dipendono solo in parte dal nostro essere in ascolto.
La verità è che non possiamo non comunicare e che è proprio in questa interazione che sta un importante fertilizzante per la coppia. Abbiamo il dovere di essere pronti a lasciare entrare l’altro in relazione con noi, consapevoli che il nostro punto di vista non è sacrosanto o indubitabile.
Una comunicazione efficace, aperta e senza stop (a volte, infatti, un banale “ne parliamo domani” può essere squalificante del bisogno altrui), necessita di uno spazio concordato in cui può stare l’accoglimento e la comunicazione dell’altro.
La modalità comunicativa efficace è la chiave di decodifica, il riconoscimento autentico dell’altro. È un gioco di equilibri che per essere compreso necessita consapevolezza, innanzitutto del proprio schema comunicativo e di come agisce sull’altro.

 A cura della dott.ssa Alessandra Bertolotti.